L’importanza del confronto

 

Il confronto con gli altri è molto importante perché ci permette di ampliare il nostro punto di vista e di comprendere meglio noi stessi. Confrontarsi con altre persone, con diverse idee e opinioni  può risultare costruttivo e aiutare a conoscerci meglio.

Confrontarsi con gli altri è una tendenza naturale che tutti noi, in quanto esseri umani, abbiamo. Per lo psicologo Leon Festinger, le persone cercano di valutare le proprie opinioni e abilità per paragonarle con quelle degli altri, con opinioni e abilità simili alle nostre. Inoltre, continua lo studioso, la gente agisce per ridurre le differenze di abilità con gli altri, generando in tal modo una spinta a  migliorarci.

Isolarsi dal mondo, ostinarsi a rimanere nella propria comfort zone ci rende passivi, incapaci a crescere.

Tutti vorremmo essere al massimo della condizione fisica; allenarci con un compagno che ci stimola ad impegnarci. Invece possono esserci gli acciacchi fisici che ci costringono a trattenerci; in allenamento si finisce con un compagno che magari non riesce a controllare la forza e temiamo di farci male; oggi c’è freddo, non voglio uscire di casa; oggi sono stanco, non ce la faccio. Sono innumerevoli le situazioni che possono demoralizzarci e spingere a non allenarci, ma è proprio in quei momenti che è necessario andare avanti e allenarsi. Essendo cintura nera, quando mi alleno con un’altra cintura nera so di poter affondare i colpi, che posso usare un certo livello di forza. Se mi allenerò con una cintura più bassa dovrò trattenermi per non danneggiare il compagno; quella sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione su altri aspetti: la tecnica e la velocità sono degli esempi. Mi sono infortunato al piede? Ho le braccia e un altro piede con cui allenarmi. Se per allenarmi aspetto di essere sempre al massimo della forma allora non mi allenerò mai. La vita non mi presenterà le sfide quando sto bene fisicamente e sono riposato mentalmente. Bisogna imparare ad affrontare qualsiasi situazione in qualsiasi condizione psico-fisica.

Praticare l’Okinawa Goju-ryu per quasi vent’anni può creare nell’atleta l’illusione che quello stile di Karate sia il migliore. Restare chiusi nella propria realtà, con i paraocchi a renderci ciechi ad altre realtà, stili di combattimento e pensieri impedisce la crescita, il miglioramento. Perché nello Shotokan tengono la guardia in un modo diverso dal nostro? Perché nel Wado-ryu fanno una posizione in un modo e non in un altro? Cosa differisce il Karate dal Judo? Quali sono le similitudini tra Karate e Kung-fu?

Il confronto ci spinge a interrogarci sugli altri e su noi stessi; ci costringe a mettere in discussione noi stessi. Noi non siamo i migliori in ciò che facciamo. Non esiste un solo modo di fare le cose. Si impara dal compagno tanto quanto da una lezione ricevuta dal sensei.

Non rimaniamo chiusi nella bolla. Apriamo la mente, accettiamo ciò che è diverso e abbracciamo il mondo.

Dott. Gabriele Giustolisi

 

BIBLIOGRAFIA
Festinger, L. (1954). A theory of social comparison processes. Human Relations, 7, 117–140.